I Sapori della Chianina
Fonti storiche, antiche sculture e pitture, sembrano avvalorare l'ipotesi che la razza chianina sia autoctona o perlomeno esistente da tempo immemorabile. Di probabile origine umbro-etrusca,da secoli viene allevata nella media Valle del Tevere e nella Val di Chiana. Etruschi e Romani utilizzavano animali dal candido manto nei cortei trionfali e per i loro sacrifici agli Dei: l'uomo ha dimostrato da sempre una spiccata ammirazione per questa razza, per la sua bellezza e vivacità di temperamento, per la sua attitudine al lavoro e per la qualità della sua carne. Dopo un periodo di decadenza a seguito dell'impaludamento della Val di Chiana, tra la fine del '700 e la prima metà dell'800, la razza chianina vide la sua rinascita e dalla Val di Chiana, intorno alla metà del secolo scorso, si è diffusa nelle zone di collina e di pianura di alcune province della Toscana, del Lazio e anche della nostra Umbria per poi varcare, nel secondo dopoguerra, gli oceani e raggiungere Sud America, Australia e Canada. La chianina si è imposta ovunque per le sue eccezionali caratteristiche legate alla produzione di una carne di alta qualità. Nel 2005 nasce l'Associazione nazionale Città della Chianina con la volontà di valorizzare quanto più possibile questa carne, attraverso anche una corretta conoscenza alimentare, ponendo particolare attenzione al consumatore attraverso eventi rivolti al pubblico con la collaborazione del mondo della ristorazione e una continua valorizzazione e riscoperta dei territori storici degli allevamenti di chianina, con il recupero della tradizione e del folclore locale.
Pietralunga fa parte dell'Associazione sin dal 2005: quest'anno la manifestazione, "I sapori della Chianina" organizzata dall'Associazione Proloco in collaborazione con il Comune e dedicata alla valorizzazione della razza chianina, durerà due giorni il 22 e 23 maggio. In accordo con le linee programmatiche dell'Associazione città della Chianina, queste due giornate vogliono promuovere la razza chianina presente negli allevamenti pietralunghesi e vogliono contribuire alla valorizzazione e alla diffusione del vitellone bianco presente nel nostro territorio,oltre che promuovere la patata, il tartufo,il solluchero un delicato liquore locale a base di visciole e tutti i prodotti che questo piccolo paese può offrire. C'è poi la volontà di far conoscere Pietralunga e il suo bellissimo territorio, Pietralunga e la sua storia, Pietralunga e la sua gente: ecco perché la mostra-mercato di prodotti tipici locali e di esposizione di capi di bestiame, che verrà inaugurata la mattina di sabato 22, sarà caratterizzata da passeggiate guidate alla scoperta dei nostri boschi riproponendo all'appassionato i percorsi della "transumanza" con visite guidate ad alcuni allevamenti della zona che si incontreranno durante il cammino. Visite che per altro verranno riproposte anche nella giornata di domenica 23 con l'iniziativa "stalle aperte", al fine di incontrare anche gli allevatori e di conoscere quanto più possibile la cultura locale. Sono previsti convegni volti ad approfondire il tema stesso della transumanza e volti a richiamare l'attenzione in merito alla qualità delle carni di chianina, al loro valore nutrizionale e all'importanza di un marchio IGP volto a garantire la qualità del prodotto. Una mostra fotografica che permetterà al visitatore di scrutare il passato,la tradizione, la vita di un tempo, rimarrà aperta entrambi i giorni e soprattutto presso i ristoranti locali e le taverne, sarà possibile degustare piatti della tradizione a base di chianina dalla tagliata allo spezzatino, di patata come i nostri famosi gnocchi , di tartufo, di maiale come le cotiche con i fagioli, abbinati ad ottimi vini e birre di produzione locale. Il tutto per dare il giusto valore ad un territorio che come Pietralunga ha molte potenzialità ancora da scoprire