La sede e la Raccolta
La storia del Museo Ornitologico di Pietralunga comincia nel 1969 , quando Silvio Bambini fece imbalsamare un fagiano donatogli da un amico. Dopo qualche anno nacque una raccolta che sarebbe presto diventata una vera e propria collezione della fauna del territorio umbro. Silvio Bambini, animato dall'intenzione di conservare campioni di selvaggina locale, di cui si rischiava di perdere anche la memoria, riuscì in poco tempo a recuperare numerosi esemplari di specie diverse grazie anche alla collaborazione di molti cacciatori dell' Alta Valle del Tevere. Gran parte di queste specie sono oggi tutelate dalla vigente legislazione venatoria.
inizi del Novecento. Durante la prima metà degli anni ottanta Silvio Bambini continuò a incrementare la sua collezione nella speranza di poter allestire un vero e proprio museo ornitologico. Gli spazi della villa-museo Cappelletti divennero ben presto insufficienti per accogliere nuovi esemplari e gli orari di apertura al pubblico troppo limitati; di qui l'idea di vendere la collezione a chi ne avesse garantito la conservazione, l'esposizione in ambienti idonei e l'utilizzo nell' ambito di attività di educazione ambientale.Nel 1989 la Comunità Montana Alto Tevere Umbro si aggiudicò l'acquisto della collezione ornitologica e la sua conservazione come testimonianza del patrimonio faunistico umbro. Oggi la raccolta è ospitata nell'ex caserma delle Guardie Forestali di Pietralunga, recentemente ristrutturata grazie ai fondi della Regione Umbria e divenuta sede del Museo Ornitologico Naturalistico "Silvio Bambini". Essa si trova all'interno dell' oasi naturalistica di Candeleto, caratterizzata da estesi boschi di conifere e querce, ove la vegetazione dell' alta collina, in parte spontanea e in parte impiantata dall'uomo, negli anni tra il 1935 e il 1938, nel tentativo di ricoprire un' area rimasta incolta a pino nero d'Austria, si alterna a pascoli e campi coltivati, offrendo un habitat idoneo a molte specie di animali.

La collezione ornitologica
Attualmente la collezione Bambini è costituita da circa 320 campioni, 280 uccelli e 40 mammiferi. Essa rappresenta quasi completamente il patrimonio ornitologico dell' Appennino wnbro.
La collezione Silvio Bambini è importante per vari motivi: dal punto di vista scientifico rappresenta un quadro quasi comPleto degli uccelli e dei mammiferi dell'Umbria, costituendo così uno strumento di riferimento indispensabile per la conoscenza e lo studio della fauna dell'Appennino centrale; dal punto di vista dell' educazione ambientale il Museo e la collezione rappresentano uno strumento importante per svolgere attività di salvaguardia e sensibilizzazione verso le problematiche ambientali promosse dalla Comunità Montana e dalla Guardia Forestale dello Stato. Quest'ultima, che attualmente gestisce il Museo, ha messo il proprio personale, in servizio presso il Comando Stazione di Candeleto, a disposizione dei visitatori che vogliono effettuare visite guidate al Museo e all'oasi naturalistica.